Cosa vedere

Oltre alla tintarella, ai bagni e alle meraviglie naturali, Palmi offre molti monumenti e testimonianze storiche interessanti, come la Chiesa Parrocchiale, il Santuario del Carmine (o Santuario di Maria SS del Monte Carmelo, il più antico e il più visitato, scenario di un miracolo avvenuto durante il terremoto del 1894, il Monumento ai Caduti, la Fontana della Palma, simbolo della città, il Museo di Etnologia e del Folclore Calabrese, che si trova presso la Casa della Cultura Leonida Repaci e che conserva oggetti tradizionali e di uso comune, manufatti artigianali e costumi tipici, l’Antiquarium Comunale, che espone reperti risalenti al periodo tra il IV e il XI secolo, la Pinacoteca.

Da visitare, il Pianoro di Taureana, un’area archeologica che un tempo era stata un’antica città bruzia e si trova nella frazione omonima di palmi. A sud di Palmi, in località Macello-Pignarelle, si trova la Grotta di Pignarelle, un insediamento rupestre di età bizantina, che pare sia stata, anticamente, una Basilica Greco bizantina. Un po’ più distante da Palmi, Grotta di Trachina, di tipo carsico.

E naturalmente va visitata la bellissima Costa Viola, che prende il nome dal colore predominante che la contraddistingue; una costa selvaggia con caratteristici sentieri di pietra a terrazze, chiamati “armacie”, grotte esterne e sottomarine, fondali suggestivi, e tante calette e insenature dove ancora oggi, secondo una leggenda, è possibile ascoltare il canto delle sirene.

A pochi chilometri da Palmi, la località Monte Sant’Elia domina la città eregala uno splendido panorama sulla costa tirrenica, da Capo Vaticano, Nicotera e Gioia Tauro alla Costa Viola.